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Un libro delle favole strano

Updated: Aug 14

Da diversi anni il sabato insegno una o più lezioni, ma recentemente ho finito una sessione di "reading and discussing" che si svolgeva (happened) su zoom. La classe mi occupava due ore e ora mi trovo un po' spersa (lost) il sabato non avendo questo passatempo o impegno che mi occupa la giornata, ma sono una persona che riesce a riempire il tempo lo stesso con un sacco di cose.


Visto che avevo il tempo libero e dei buoni (coupons, gift card) per McKays, ho deciso di andare a comprare dei libri usati e sono sempre interessata a veder cosa hanno li nella sezione dei libri Italiani.


Scavando un po tra gli scaffali ho trovato un altro libro di grammatica che voglio usare per migliorare e aggiungere esercizi alla classe di Beginners e poi c'era un sacco di robaccia (junk), libri vecchi e in disuso (useless). Ma tra i libri un po' più interessati ho scovato (i found, jargon) un libro di fiabe (fables) di Grimm che mi ha riportato indietro alla mia infanzia (childhood). Ne sono rimasta così soprintesa che l'ho dovuto comprare, anche perché costava solo 75 centesimi. Il libro si intitola proprio così: "Le più belle fiabe di Grimm" e include:

  1. i musicanti della città di Brema

  2. I tre capelli d'oro del diavolo

  3. Biancaneve (Snow white)

  4. Pollicino

  5. Le tre filatrici

  6. Fratellino e Sorellina

  7. Il sartorello coraggioso (the brave tailor).

Il libro che avevo quando era bambina era leggermente diverso. La copertina (book cover) non era sicuramente di un bel blu così, e alcune storie credo fossero diverse. Per esempio, non ricordo "il sartorello coraggioso" e neanche la storia "fratellino e sorellina" che penso fosse chiamato invece Hansel e Gretel.


La cosa che però mi ha attratto erano i disegni (drawings), le immagini, che erano brutti e belli allo stesso tempo. Le immagini per se (vedi sotto) facevano paura ma allo stesso tempo mi ricordo di aver passato del tempo a cercare di copiarle.


Anche le storie non erano delle più allegre, anzi! Nonostante il finale (the ending) fosse positivo, le fiabe erano piuttosto spaventose. Mi ricordo che quando ero bambina chiedevo al mio papà, quando era ora di andare a dormire di "mettermi in prigione", ovvero di mettere le coperte e le lenzuola (covers and sheets) strette strette sotto il materasso così non solo da non potevo muovermi, ma anche che se qualcuno voleva portarmi via, doveva fare un sacco di fatica, o così pensavo. Si perché dopo aver letto queste fiabe avevo spesso paura che qualcuno cattivo (magari l'uomo nero) mi portasse via.


Alla fin fine sono contenta di aver trovato questo libro. Più che altro perché non ho molte cose che mi ricordano la mia vita in Italia qua con me ed é sempre bello avere dei ricordi (mementos) della propria infanzia, sia belli che brutti.








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