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Porte e finestre



Quando ritorno in Italia, mi ritrovo spesso a navigare tra due mondi, in bilico tra l'essere turista e l'essere parte integrante di questa terra che chiamo casa. I miei occhi scrutano (inspect) ogni dettaglio con un misto di curiosità, stupore e nostalgia. Mi immergo nei vicoli tortuosi (windy) delle città antiche e nei tranquilli borghi rurali, cercando di cogliere ogni sfumatura (shade) di vita che li abita.


Eppure, non posso fare a meno di sentire il fascino irresistibile della routine quotidiana che si svolge attorno a me. La quotidianità (everyday routine, life) che sembra così ordinaria e piccola, ma che nasconde in realtà un ricco tessuto di storie e emozioni. Mi sorprendo a fantasticare sulle vite degli abitanti locali, immaginando le loro conversazioni animate nei caffè o le loro passeggiate serali lungo i vicoli illuminati dalle luci calde dei lampioni.

Tra le mie passeggiate preferite ci sono quelle in cui mi dedico a fotografare porte e finestre. Ogni battente (door knocker) di legno, ogni cornice (frame) di pietra, porta con sé una storia unica e affascinante. In estate, i balconi addobbati (decorated) con fiori colorati diventano veri e propri quadri viventi, testimoni silenziosi di momenti di gioia e serenità. E poi ci sono quei grandi portoni di legno, antichi e imponenti, (majestic) che sembrano custodire gelosamente i segreti del passato.


Mi chiedo spesso cosa potrebbero raccontare queste porte se potessero parlare. Forse avrebbero tanto da dire sul passare del tempo e sulle trasformazioni della società. Si stupirebbero della frenesia moderna, delle tecnologie che hanno trasformato il modo in cui viviamo e ci rapportiamo gli uni agli altri (related with one another). Cosa pensano quando vedono passare persone incollate agli schemi dei telefonini o parlare nel vuoto con gli auricolari (earphones) sulle orecchie? Eppure, al di là delle mode e delle tendenze, credo che questi antichi guardiani della storia custodiscano loro stessi segreti profondi e intime vicende umane.


Chi sa quali segreti celano dietro le loro imponenti soglie (thresholds) ? Forse amori proibiti, fughe audaci, drammi familiari o gesta eroiche. O forse semplicemente la vita di persone comuni, con le loro gioie e i loro dolori, i loro sogni e le loro speranze. In fondo, ogni porta nasconde un universo tutto suo, pronto ad essere scoperto da chi ha la curiosità e il coraggio di varcare quella soglia o almeno di immaginare.


Translation: Doors and Windows


When I return to Italy, I often find myself navigating between two worlds, teetering between being a tourist and being an integral part of this land I call home. My eyes scrutinize every detail with a mixture of curiosity, wonder, and nostalgia. I immerse myself in the winding alleys of ancient cities and the tranquil rural villages, trying to grasp every shade of life that inhabits them.


Yet, I cannot help but feel the irresistible charm of the daily routine unfolding around me. The everyday life that seems so ordinary and small, but actually conceals a rich fabric of stories and emotions. I find myself fantasizing about the lives of the local inhabitants, imagining their lively conversations in cafes or their evening strolls along the alleys illuminated by the warm glow of streetlights.


Among my favorite walks are those where I dedicate myself to photographing doors and windows. Every wooden door knocker, every stone frame, carries with it a unique and fascinating story. In summer, balconies adorned with colorful flowers become true living paintings, silent witnesses to moments of joy and serenity. And then there are those large wooden doors, ancient and imposing, that seem to jealously guard the secrets of the past.

I often wonder what these doors would tell if they could speak. Perhaps they would have much to say about the passage of time and the transformations of society. They might marvel at the modern frenzy, at the technologies that have changed the way we live and relate to each other. What do they think when they see people glued to their mobile phone screens or talking into the void with earphones in their ears? Yet, beyond fads and trends, I believe that these ancient guardians of history themselves harbor deep secrets and intimate human stories.


Who knows what secrets lie behind their imposing thresholds? Perhaps forbidden loves, daring escapes, family dramas, or heroic deeds. Or perhaps just the lives of ordinary people, with their joys and sorrows, their dreams and hopes. After all, every door conceals its own universe, ready to be discovered by those who have the curiosity and courage to cross that threshold or at least to imagine it.

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