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Natalia Ginzburg

Updated: Dec 18, 2023

*This text was written many moons ago by a student of Italian for fun in preparation for a conversation class*

Ciao, mi chiamo Natalia Ginzburg e sono una scrittrice, traduttrice e drammaturga.

Sono nata il 14 Luglio 1916 a Palermo e il mio cognome da nubile (unmarried) era Natalia Levi. Mio padre era ebreo (jewish) e mia madre cattolica ma a dire la verità entrambi non erano praticanti, erano atei. Nel 1919 mio padre, Giuseppe Levi ha accettato una posizione all’università’ di Torino in veste di (acting as) professore di anatomia. E’ stato maestro di Rita Levi Montalcini, Renato Dulbecco e Salvador Luria (tutti riceventi del premio Nobel). Lui era estremamente contrario al Fascismo e casa nostra era sempre luogo di incontro per intellettuali che erano anche loro contrari a Mussolini.

Ho frequentato corsi di letteratura all’universita’ di Tornio per un breve periodo ma poi nel 1938 mi sono sposata con Leone Ginzburg che era direttore e attivista. Abbiamo avuto due figli. Anche mio marito era contrario al Fascismo per cui abbiamo passato 3 anni in detenzione a Pizzoli, in Abruzzo. Dopo questo periodo ci siamo spostati a Roma e poi a Firenze per nasconderci. Nel 1944 mio marito e´ stato arrestato ed e´ morto nella prigione di Regina Coeli.

Durante lo stesso anno io e i miei figli siamo tornati a Tornio, dove ho iniziato la mia carriera. Ho scritto molti libri famosi come: Tutti i nostri ieri, Le voci della sera, La città e´ a casa e un autobiografia intitolata Lessico Famigliare.

Questo romanzo descrive dall’interno la vita quotidiana della famiglia Levi, dominata dalla figura di mio padre. Il libro è la cronaca ironico-affettuosa della mia famiglia dagli anni ’20 ai primi anni ’50, attraverso abitudini, comportamenti e soprattutto la comunicazione linguistica, da cui deriva il titolo. Figure ed eventi si avvicendano (alternate) nella pagina senza ordine gerarchico e si presentano da sé, vivono attraverso i loro gesti e le loro parole. In questo libro si affrontano anche tutti i conflitti e le vicende della nostra famiglia. Molta attenzione viene dedicata alle figure di mia madre e dei miei fratelli, soprattutto durante il fascismo.

Il romanzo ripercorre vicende familiari cronologicamente legate soprattutto all’età fascista e la seconda guerra mondiale, quando vengono evocati la persecuzione degli ebrei, fino ad arrivare al suicidio di Cesare Pavese e alla caduta delle illusioni della Resistenza. Nel 1963 il romanzo vince il Premio Strega.

Ho anche scritto uno spettacolo teatrale intitolato “Ti ho sposato per allegria” per l’attrice Arianna Asti (nel 1965). Trovo che mi esprimo meglio quando scrivo di esperienze personali invece che in forma immaginaria.

Nel 1950 mi sono sposata di nuovo con Gabriele Baldini, un professore di letteratura inglese all’università di Roma. Abbiamo avuto due figli, um maschio e una femmina. Purtroppo Gabriele e’ morto nel 1969.

Negli anni Ottanta ho anche lavorato in parlamento nel partito indipendente.

Natila e’ morta nel 1991

Translation:

Hello, my name is Natalia Ginzburg, and I am a writer, translator, and playwright.

I was born on July 14, 1916, in Palermo, and my maiden name was Natalia Levi. My father was Jewish, and my mother was Catholic, but to be honest, both were non-practicing and atheists. In 1919, my father, Giuseppe Levi, accepted a position at the University of Turin as a professor of anatomy. He was the teacher of Rita Levi Montalcini, Renato Dulbecco, and Salvador Luria, all Nobel laureates. He was strongly opposed to Fascism, and our home was always a meeting place for intellectuals who were also against Mussolini.


I attended literature courses at the University of Turin for a short period, but in 1938, I married Leone Ginzburg, who was a director and activist. We had two children. My husband was also opposed to Fascism, so we spent three years in detention in Pizzoli, Abruzzo. After this period, we moved to Rome and then to Florence to hide. In 1944, my husband was arrested and died in Regina Coeli prison.


During the same year, my children and I returned to Turin, where I began my career. I wrote many famous books such as "All Our Yesterdays," "Voices in the Evening," "The City Is Home," and an autobiography titled "Family Lexicon."


This novel provides an insider's perspective on the daily life of the Levi family, dominated by the figure of my father. The book is an affectionate and ironic chronicle of my family from the 1920s to the early 1950s, through habits, behaviors, and especially linguistic communication, from which the title derives. Figures and events alternate on the page without hierarchical order and present themselves, living through their gestures and words. The novel also addresses all the conflicts and events of our family, with particular attention given to the figures of my mother and brothers, especially during the Fascist era.


The novel chronicles family events chronologically linked to the Fascist era and World War II, evoking the persecution of Jews, up to the suicide of Cesare Pavese and the shattering of the illusions of the Resistance. In 1963, the novel won the Strega Prize.


I also wrote a play titled "I Married You for Fun" for actress Arianna Asti in 1965. I find that I express myself better when writing about personal experiences rather than in imaginary form.


In 1950, I remarried Gabriele Baldini, a professor of English literature at the University of Rome. We had two children, a boy and a girl. Unfortunately, Gabriele passed away in 1969.

In the 1980s, I also worked in Parliament for the Independent Party.


Natalia passed away in 1991.

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